Cavallino-Treporti

Il territorio di Cavallino-Treporti, penisola tra Mare Adriatico e Laguna di Venezia, è caratterizzato dall’ibridazione «di arenili, dune, paludi e valli da pesca, solcata da un fitto reticolo di corsi d’acqua e punteggiata da limitati insediamenti antropici»1. Fino alla seconda metà del XX secolo il paesaggio produttivo della penisola era dominato da un’economia orticola e vitivinicola, che beneficiava di terreni sabbiosi particolarmente fertili, capace di rifornire i mercati lagunari2. Le grandi opere di regimazione idraulica di fine Ottocento avevano già avviato una graduale mutazione territoriale, ma nel secondo dopoguerra due eventi segnano il radicale mutamento della penisola. Prima l’approvazione del Piano Regolatore Generale del 1959 accelera il processo di bonifica e razionalizzazione del litorale e pone le basi per la svolta turistica dell’economia locale. Poi, l’alluvione del 1966 provoca l’aumento della salinità dei suoli e la conseguente conversione di vigne e frutteti a colture orticole da crescere in serra, oltre all’esodo di molti abitanti e all’abbandono delle terre. Da questo momento in poi, l’esplosione del turismo appiattisce definitivamente il paesaggio delle rimanenti aree paludose e boschive, a vantaggio di campeggi e dell’economia della balneazione1,3.
Oggi l’assetto ibrido della penisola è ampiamente caratterizzato da fenomeni di dispersione insediativa, articolata in un mosaico di quattro principali milieu paesaggistici: il cordone dunale e la batteria di campeggi, la retrostante maglia agricola, il paesaggio lagunare della pesca ed alcune aree naturali tutelate.
A fronte di queste dinamiche, il territorio sta affrontando sfide importanti legate al sistema alimentare e produttivo locale. Prima tra tutte la sovranità dell’economia balneare, un settore trainante per l’economia della penisola, di cui è noto, però, l’impatto sulle risorse idriche, sul sistema fognario e sulla produzione di rifiuti durante il periodo di maggiore affluenza. Tale problematica è stata riconosciuta anche dal settore privato che, come si evince dal rapporto sull’overtourism commissionato da Federalberghi, individua proprio in alcune destinazioni turistiche del Veneto come Cavallino-Treporti i rischi legati al «disequilibrio tra visitatori e comunità locali, nonché nella pressione esercitata sul patrimonio naturale, culturale e sulle infrastrutture»4. Inoltre, il settore ricorre principalmente alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) che fornisce prodotti importati, economici e abbondanti, influenzando pratiche e spazi del consumo e della logistica.




In questo contesto, l’economia produttiva tradizionale legata all’agricoltura e alla pesca fatica a resistere. Sebbene le qualità ambientali – come il clima temperato, la buona qualità dei suoli e l’habitat lagunare umido – offrano un terroir adatto per prodotti alimentari di eccellenza, in questi ultimi trent’anni le aziende agricole sono drasticamente diminuite e i piccoli produttori e pescatori hanno dovuto affrontare alcune sfide importanti, che si evincono dalle tensioni emerse nel dialogo con questi soggetti.
Il risultato è il graduale scollamento tra il paesaggio produttivo e quello turistico-balneare, a favore di un sistema alimentare industrializzato e deterritorializzato. Inoltre, la specializzazione spaziale turistica sta avanzando progressivamente, erodendo anche il tessuto agricolo retrostante.
1 Bozzato G., Busarello M., Santostefano P., 2014. Cavallino Treporti: Atlante delle trasformazioni di un territorio tra mare Adriatico e laguna di Venezia: 1552-2010. Cavallino-Treporti: Associazione Culturale Tra Mar e Laguna & Comune di Cavallino Treporti.
2 Santostefano, 2011. Da ortolani a imprenditori: trasformazioni del mondo agricolo di Cavallino-Treporti (secc. 16.-20.). Cavallino-Treporti: O.P. Saccagnana Società Cooperativa.
3 Santostefano, 2016. Dai parchi di campeggio ai camping a cinque stelle: nascita e sviluppo del distretto turistico di Cavallino-Treporti, 1955-1984. Cavallino-Treporti: Nardin Libri.
4 Sociometrica, 2023. “Rapporto sull’overtourism. Focus sul Veneto”, disponibile su: https://www.sociometrica.it/.
Crediti: Mappa di Simone Conz (Fonte dei dati: AVEPA, Regione Veneto, Piano degli Interventi di Cavallino-Treporti, Articolo “Co-progettare politiche del cibo per territori ibridi. Il caso di Cavallino-Treporti tra litorale e laguna di Venezia”). Testo di Cristina Catalanotti, Alessandra Marcon, Maria Chiara Tosi. Estratto da “Co-progettare politiche del cibo per territori ibridi. Il caso di Cavallino-Treporti tra litorale e laguna di Venezia”(2024). Foto di Tommaso Mola (Batteria Amalfi-Ca’ Savio, Batteria Amalfi-Ca’ Savio, Via di Ca’ Savio, Via di Ca’ Savio).